Le maschere all’argilla rappresentano un eccellente supporto al trattamento di alcune affezioni cutanee e, su indicazione del medico, possono essere utilizzate persino come complemento alla terapia di acne o seborrea.
Le maschere all’argilla non sono trattamenti dermo-cosmetici moderni, tutt’altro: difatti, l’impiego dell’argilla come base per oli essenziali nella preparazione di impacchi e maschere è noto fin dai tempi più antichi. Se applicate su gambe, cosce, glutei o pancia, le maschere all’argilla possono essere utilizzate anche per contrastare cellulite e smagliature.
Il termine “argilla” viene utilizzato in maniera molto generica per indicare un particolare composto ottenuto da una miscela di sostanze di origine minerale cui si associano metalli, ioni e altre sostanze di origine organica.
Tuttavia, in funzione della sua origine (lacustre, marina, ecc.), della sua composizione e dei metalli e degli ioni in essa contenuti, l’argilla può assumere caratteristiche differenti ed essere adatta al trattamento di un determinato tipo di pelle o disturbo piuttosto che un altro. Per esempio le maschere all’argilla verde sono particolarmente indicate contro l’acne. L’argilla verde adsorbe efficacemente le tossine dalla pelle, depurandola in profondità; le maschere all’argilla bianca e all’argilla rossa, le più delicate in assoluto, sono indicate per lenire ed ammorbidire la pelle; per questo, sono adatte alle pelli sensibili; infine le maschere all’argilla rosa, tonificando la pelle, danno tono e vivacità a pelli stanche ed opache. Inoltre, questo tipo di argilla gode di ottime proprietà detersive.
Posta a contatto con l’acqua, l’argilla forma una massa molto densa e viscosa simile al fango che solidifica in una decina di minuti. I preziosi minerali racchiusi nell’argilla (silice, magnesio, ferro, alluminio, calcio ecc.) vengono adsorbiti dalla cute che, in cambio, cede le tossine accumulate nel tessuto: così facendo, l’argilla purifica l’epidermide, stimolando nel contempo il microcircolo.
Cataplasma Con il termine “cataplasma” s’intende un tipo di maschera all’argilla molto morbida, che va applicata sulla pelle sotto forma d’impacco. Normalmente, si spalma sulla pelle uno strato di cataplasma non più spesso di 2 cm; successivamente, si avvolge la cute con un telo per limitare quanto più possibile l’evaporazione dell’acqua. Non coprendo la pelle con il telo, l’acqua evaporerebbe eccessivamente rendendo l’argilla troppo abrasiva. Dopo un periodo di tempo di posa variabile dai 15 ai 25 minuti, il cataplasma – che dev’essere ancora umido ma compatto – viene rimosso.