La microdermoabrasione è un trattamento estetico utilizzato per contrastare diversi tipi di inestetismi, come le rughe, le macchie cutanee, le smagliature e le cicatrici (da acne, chirurgiche, ecc.). Il suo scopo è quello di rimuovere gli strati più superficiali della pelle, levigandola e rendendola più liscia e compatta.

Rispetto ad altri trattamenti simili (come la dermoabrasione), la microdermoabrasione è meno traumatica e meno invasiva, poiché agisce a livelli poco profondi.

Prima di eseguire la microdermoabrasione, è necessario seguire scrupolosamente alcune indicazioni come evitare l’esposizione solare prima del trattamento, evitare l’utilizzo di prodotti esfolianti ed evitare di fare cerette nelle aree che dovranno essere sottoposte a microdermoabrasione.

Questo trattamento viene effettuato con appositi macchinari dotati di un particolare manipolo che viene appoggiato alla parte del viso o del corpo che deve essere trattata. Da questo manipolo fuoriescono delle particelle solide ad elevata velocità che hanno il compito di rimuovere gli strati superficiali della pelle, esfoliandola. Le particelle che solitamente vengono impiegate nella microdermoabrasione sono microgranuli di idrossido di alluminio, oppure i cristalli di corindone (un particolare tipo di diamante artificiale). Questi materiali vengono definiti “inerti”, cioè presentano il vantaggio di esercitare un’azione esfoliante, senza correre il rischio di scatenare reazioni allergiche. Subito dopo aver “sparato” le particelle sulla pelle, il manipolo le aspira, rimuovendo in questo modo anche le cellule esfoliate.

Grazie a questa esfoliazione si stimolano il ricambio e il rinnovamento cellulare e, inoltre, si favorisce la formazione di nuovo collagene e di nuove fibre elastiche da parte dei fibroblasti (le cellule del derma, lo strato intermedio della nostra pelle). In questo modo, la microdermoabrasione ci permette di ottenere una pelle più liscia e compatta, dall’aspetto più fresco.

Appena terminato il trattamento, la pelle sarà molto sensibile. Per questa ragione, solitamente, vengono applicate delle maschere lenitive. Dopodiché, per favorire la rigenerazione della nostra pelle, è necessario proteggerla e nutrirla con adeguate creme idratanti e nutrienti. Infine, è fondamentale evitare l’esposizione al sole e utilizzare filtri solari con elevato fattore di protezione.

I risultati che si possono ottenere con la microdermoabrasione sono decisamente buoni. La pelle, infatti, appare più liscia, levigata e dall’aspetto ringiovanito. Tuttavia, per ottenere risultati di rilievo e degni di nota, sono necessarie più sedute di microdermoabrasione. Solitamente, si consiglia di eseguire dalle cinque alle dieci sedute ogni due settimane circa. Dopodiché, per consolidare i risultati ottenuti, si possono eseguire delle sedute di mantenimento ogni 2-6 mesi.

Il numero di sedute da effettuare e il tempo che intercorre fra una e l’altra possono variare a seconda del tipo di inestetismo che si deve contrastare e a seconda della risposta di ciascuna persona al trattamento. Difatti, alcune persone riescono ad ottenere buoni risultati in poche sedute, mentre altre necessitano di più tempo. In qualsiasi caso, è bene precisare che la microdermoabrasione non è risolutiva. Infatti, non è in grado di rimuovere completamente gli inestetismi del tempo ed è efficace solo su quelli poco profondi e marcati. Nonostante ciò, questo trattamento può comunque migliorare visibilmente la pelle, levigandola e rendendola più liscia. Inoltre, la microdermoabrasione presenta il grande vantaggio di essere piuttosto delicata, poco invasiva e meno traumatica di altri trattamenti esfolianti più aggressivi e che prevedono tempi di guarigione più lunghi.

Per potenziare i risultati ottenuti con la microdermoabrasione, è comunque possibile associarla ad altri trattamenti, come il peeling chimico con acidi della frutta (alfa-idrossiacidi).