L’ossigenoterapia al viso è un particolare tipo di trattamento estetico che si effettua sfruttando un flusso di ossigeno allo stato gassoso che viene direzionato sulla pelle del viso. Viene utilizzata principalmente per ridurre piccoli inestetismi del tempo, come macchie cutanee e rughe d’espressione. Tuttavia, questa tecnica si è mostrata utile anche per contrastare disturbi cutanei come l’acne e la rosacea.
L’ossigenoterapia consiste nel veicolare – mediante l’uso di appositi strumenti e macchinari – un flusso di ossigeno puro sulla pelle del viso. L’ossigeno somministrato in questo modo è in grado di ripristinare e migliorare la microcircolazione e di riattivare il metabolismo cutaneo. L’ossigenoterapia al viso così praticata sembrerebbe anche in grado di favorire l’attività dei fibroblasti (le cellule del derma), stimolandoli a produrre nuovocollagene e nuove fibre elastiche.
Il flusso di ossigeno direzionato sulla pelle del viso, inoltre, può essere sfruttato per veicolare in profondità delle sostanze attive in grado di potenziare l’azione esercitata dal gas. Ad esempio, quando l’ossigenoterapia viene eseguita per contrastare i segni del tempo, non è insolito che insieme al flusso gassoso vengano direzionate sulla pelle anche sostanze attive, come acido ialuronico, antiossidanti, vitamine, amminoacidi ed oligoelementi. In maniera analoga, si possono veicolare sostanze utili per contrastare le manifestazioni tipiche di acne e rosacea.
Quando impiegata in estetica, l’ossigenoterapia al viso viene effettuata mediante l’uso di un macchinario che eroga il flusso di ossigeno attraverso un apposito aerografo. Tuttavia, prima di procedere al vero e proprio trattamento di ossigenoterapia, è necessario eseguire uno scrub ed un’adeguata detersione della cute, allo scopo di allontanare cellule morte e impurità. Per far sì che l’ossigeno penetri a fondo nella pelle, infatti, è necessario che quest’ultima sia pulita e che i pori siano dilatati.
Solo dopo aver eseguito queste operazioni preliminari, sarà possibile effettuare l’ossigenoterapia. All’interno dell’aerografo utilizzato per direzionare il getto di ossigeno vengono inserite anche sostanze attive, come acido ialuronico o altri cosmetici specifici per il problema che si vuole trattare.
Benché i primi risultati siano visibili fin dalla prima seduta, è comunque necessario effettuare un ciclo di più sedute per ottenere il massimo dei risultati.
A questo trattamento, per potenziare le sue finalità, possono essere associati altri trattamenti quali la microdermoabrasione, esercitando così un’azione esfoliante e levigante che si aggiunge all’attività sul microcircolo e sul metabolismo cutaneo esercitata dall’ossigeno. In maniera analoga, è possibile montare testine in grado di effettuare un massaggio meccanico alla pelle del viso, coadiuvando in questo modo l’azione esercitata dal gas.
In linea generale, i risultati ottenuti con l’ossigenoterapia al viso soddisfano i pazienti. Fin dalla prima seduta, infatti, la pelle appare più luminosa. In seguito, la cute acquisterà nuova tonicità, maggior elasticità e la grana risulterà nettamente migliorata. Proseguendo con il trattamento si noteranno poi miglioramenti più consistenti: le rughe d’espressione diminuiranno, i pori saranno meno dilatati, le macchie cutanee attenuate.
Nel caso in cui l’ossigenoterapia venga praticata per contrastare rosacea ed acne, inoltre, è possibile assistere ad un’involuzione dei processi acneici e degli eventuali esiti cicatriziali che ne derivano (a maggior ragione se il trattamento viene eseguito a livello medico in associazione a microdermoabrasione).
Ogni singola seduta consta di quattro fasi. Un trattamento breve richiede tra le tre e le cinque sedute. Un trattamento lungo ne può richiedere il doppio.