Il peeling chimico è una tecnica che prevede di applicare sulla cute uno o più agenti chimici esfolianti o irritanti. Lo scopo è quello di incrementare il rinnovamento cellulare attraverso l’esfoliazione. É adatto a chi soffre di dermatite seborroica, a chi ha problemi di smagliature e a chi deve fare i conti con acne volgare e rosacea. Tale tecnica, inoltre, è indicata per il trattamento delle discromie, della cheratosi da cicatrici acneiche o invecchiamento cutaneo.

Il trattamento può essere articolato in tre fasi: la prima è di preparazione, la seconda è quella del trattamento vero e proprio e la terza riguarda il post trattamento. Per la preparazione, è necessario detergere la pelle usando una sostanza sgrassante, in modo da rimuovere la patina di sebo: così la pelle sarà più ricettiva al composto che verrà applicato. Poi si applicano di acidi che devono essere lasciati in posa per un periodo di tempo che cambia a seconda della sostanza che viene impiegata, infine, si rimuove il peeling e si applica una sostanza che tampona l’azione dell’acido.

I peeling chimici possono essere classificati in funzione della profondità alla quale vengono eseguiti. A tal proposito, possiamo distinguere peeling molto superficiali, superficiali, medio e profondi.

Gli esfolianti chimici attualmente disponibili, che si possono utilizzare per l’esecuzione di un peeling chimico, sono molti. Si possono utilizzare:

Alfa-idrossiacidi

Gli alfa-idrossiacidi – o acidi della frutta – sono gli esfolianti chimici maggiormente conosciuti. Fra questi, ricordiamo:

  • Acido glicolico: dotato di una buona azione esfoliante, che può essere più o meno profonda in funzione della concentrazione impiegata. È indicato per il trattamento di acne, psoriasi, macchie cutanee, rughe e smagliature.
  • Acido mandelico: dotato di un’azione esfoliante estremamente delicata, può essere impiegato anche sulle pelli più sensibili. È indicato soprattutto per il trattamento di acne e rughe superficiali.

Acido salicilico

L’acido salicilico è il principale esponente della categoria dei beta-idrossiacidi. Il suo impiego risulta particolarmente utile in caso di acne pustolosa di lieve e moderata entità.

Acido cogico L’acido cogico (o acido kojico) è una sostanza nota per le straordinarie virtù schiarenti quindi trova indicazione soprattutto nel trattamento di melasma o cloasma, lentigo senili, lentigo solari ed occhiaie.

Acido Azelaico

L’acido Azelaico è un composto presente in natura che si trova nei cereali integrali, che viene prodotto anche dal microbioma della pelle (cioè i batteri sani e il lievito che vivono sulla nostra pelle), viene generalmente usato per curare l’acne, la rosacea e il melasma, sebbene uno studio abbia anche scoperto che è efficace anche contro la psoriasi.

Acido piruvico

L’acido Piruvico è una sostanza peeling di media profondità, molto versatile, utilizzata con successo nel trattamento dell’acne, delle macchie, ma soprattutto trova indicazione nei casi di pelle inspessita e segnata dal tempo e dai danni del sole. Determina un leggero rossore ed un’esfoliazione furfuracea per qualche giorno a seguire per la quale è consigliata l’applicazione di una maschera idratante.